io mi sono rivolta alla Secos ...
scritto da silvia2
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Un padre eccentrico, John Butler, sognatore e pittore perennemente insoddisfatto. Una vita spesa tra l’Irlanda e Londra, tra idealismo e senso pratico, alte frequentazioni e povertà. John Burtler padre del celebre poeta William era colto, brillante, agnostico, amante della poesia, bizzarro, sognatore e incapace di assumersi qualsiasi tipo di responsabilità, rinunciò a una carriera rispettabile per una vita da bohémien. Per le sue stravaganze i marinai lo ritenevano un menagramo. Um giorno si fece uno strappo sul retro della giacca per evitare che le occasioni mondane lo distogliessero dal lavoro; quando la moglie glielo cucì, lui strappò via tutti i punti. All’influenza della personalità eccentrica e dominante di John non poterono sottrarsi i suoi quattro figli. Tutti grandi artisti: dal poeta di William alla ricamatrice di Susan. I suoi dipinti non erano mai pronti perché secondo lui non erano mai finiti, infatti diceva sempre “un quadro non è mai finito, perché non è mai perfetto e la perfezione è lo scopo dell’artista”. Si faceva sottopagare. La sua pittura ha una qualità impressionistica, dinamica, ricca di movimento, colore e luce a volte violenta e compulsava tanto da arrivare a confini di astrazione.
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